Sapienza in Movimento vince superando le ideologie

Vittoria da record con oltre 6400 voti ottenuti dalla prima lista.


In quella che è di fatto una delle università più antiche e più grandi del mondo (fondata nel 1303 ed attualmente con il numero d’iscritti più alto d’Europa) si sono concluse da poco le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche.
Teatro del ’68, come anche delle agitazioni interventiste, la Sapienza è da sempre terreno di attività e fermento tra giovani di tutte le generazioni.
Ed è proprio il dato politico che risalta all’occhio di chi, guardando i risultati, scorge una realtà mai vista prima.
Sei le liste in corsa per gli organi centrali: Athena (destra 393 voti), Lista Aperta (cattolica 594 voti), Fronte della Gioventù Comunista (666 voti), Link (vicina ai 5stelle e alla sinistra antagonista 3340 voti), Vento di Cambiamento (centrodestra presente soprattutto su medicina e nel polo di Latina 5931) e Sapienza in Movimento (prima assoluta con 6425 voti).
Fin qui potrebbe sembrare una competizione come tante altre, ma l’unicum nel panorama universitario è la coalizione messa in piedi da Sapienza in Movimento (che nasce nel lontano 2001 come associazione moderata di centrosinistra) e che, attualmente nel 2018, rappresenta a sentir parlare sia i diretti interessati sia i loro avversari, un gruppo che comprende tantissime presenze civiche ma anche ragazzi impegnati politicamente fuori dall’Università, in realtà molto diverse fra loro.
Punto d’incontro e superamento di quelle ideologie che hanno tenuto banco per decenni nelle competizioni elettorali, Sapienza in Movimento è di sicuro un laboratorio unico nel suo genere che ha perseguito il primato della pratica. Si suol dire che quando avviene qualcosa di nuovo nelle università il tutto possa essere seguito con molta probabilità da un cambiamento nella società: staremo a vedere, intanto possiamo certificare dai dati che agli studenti è piaciuto.

Nuovo Retore a Roma 3

E’ il Professor Pietromarchi il nuovo Rettore

Dopo le dimissioni a mezzo stampa, senza alcuna concertazione con gli organi di Governo, dell’ex Rettore della Terza Università di Roma Mario Panizza, all’inizio dell’estate ormai conclusa, la bufera e l’instabilità che hanno afflitto l’Ateneo negli ultimi mesi finalmente sono passate. Giovedì sera si è svolto lo spoglio delle schede per l’elezione del nuovo Rettore dell’Università degli studi Roma Tre: dalle urne, nel testa a testa con il Professor Emanuele Conte, è uscito vincitore il Professor Pietromarchi, già direttore del dipartimento di Lingue e professore di lingua e letteratura francese. A fare la differenza è stato Il voto pressoché unanime della rappresentanza studentesca, l’unica categoria che ha superato il 70% del voto confluito sul professor Pietromarchi, contro la componente docente e TAB spaccata al 50% tra i due candidati. “La volonta di scegliere una linea di condivisione con le altre realtà studentesche è frutto della convinzione di inaugurare una nuova fase di concorde collaborazione al fine di migliorare i servizi offerti agli studenti e rafforzare gli spazi di libertà, di rappresentanza e di iniziativa studentesca. La nostra associazione ha votato compatta, avendo a cuore, come sempre, il migliore interesse dei ragazzi e rinnovando anche in questa occasione il suo impegno pluriennale nel senso di garantire le migliori opportunità possibili a tutti gli studenti che abbiamo l’onere e l’onore di rappresentare” è quanto dichiara la rappresentante degli studenti in Senato Accademico Eleonora Narducci, Presidente incoming della prima associazione studentesca dell’Ateno Progetto Roma 3.
“I migliori auguri di buon lavoro al professor Pietromarchi e sinceri complimenti anche al professor Conte, che nonostante la sconfitta ha raccolto un ampio consenso e che ha speso subito parole di apertura a proseguire tutti insieme un lavoro condiviso per la nostra Università” è quanto Aggiunge Eduardo Vincenzo Isidori, neo-eletto in Consiglio di Amministrazione con la lista Progetto Roma 3.