Tennis – È ufficiale: Federer salta il Roland Garros

Federer salta tutta la sessione sul rosso, compreso il Roland Garros, e Nadal si conferma campione della terra battuta a Barcellona

Lo svizzera lo ha annunciato poche ora fa: anche quest’anno non sarà presente al Roland Garros. Farà il suo ritorno a Stoccarda, il torneo che apre la stagione sull’erba, in programma dall’11 al 17 giugno, e che prepara il campione al suo Slam preferito, Wimbledon.

Avevamo lasciato lo svizzero a Miami, sconfitto alla prima partita da Kokkinakis, interrompendo la striscia positiva di 17 vittorie consecutive. Aveva deciso quindi di prendersi una pausa e saltare la sessione sulla terra battuta. Un mese dopo ha perso anche la prima posizione in classifica, occupata ora da Nadal. Mancava sapere quando sarebbe tornato. Ora è ufficiale: torna direttamente sull’erba, saltando in blocco tutta la stagione sulla terra rossa, Roland Garros compreso. D’altronde non è il suo Slam preferito, si sa. Ciò non toglie che nutre sempre la speranza di portarne un altro titolo a casa, ma, al momento non è la sua priorità. “Non ho più 25 anni e in questo momento devo risparmiare energia per Wimbledon. Il mio grande sogno è tornare a vincere il Roland Garros, ma, il mio obiettivo a medio termine è vincere Wimbledon”. Lo immaginavamo già e lo svizzero ce lo conferma: la sua preparazione punta all’erba di Wimbledon. Anche Nadal commenta la decisione dell’amico e collega, affermando di capirne le motivazioni e rispettarle (dato anche il fatto che giocare sulla terra rossa è più faticoso fisicamente).

Nel frattempo lo spagnolo sta andando alla grande: ha riacquistato il vertice della classifica, ha vinto per l’undicesima volta il Master1000 di Monte-Carlo e sempre per l’undicesima volta ha portato a casa anche il torneo di Barcellona. Batte così un altro record: 46 set consecutivi vinti sulla terra battuta. Come da tradizione il maiorchino ha festeggiato la vittoria con il suo classico tuffo nella piscina del club. Non potrebbe esserci periodo migliore per lui. Non gli resta che suggellare altri successi a Madrid, Roma e Roland Garros.

Tennis: l’avvio di Monte-Carlo Rolex Masters

È iniziato questa settimana il Monte-Carlo Rolex Masters, un ATP Master 1000 anche conosciuto come Master di Monte-Carlo. È uno dei tornei di tennis più importanti sulla terra battuta, dopo il Roland Garros, insieme a Madrid e Roma. L’anno scorso a trionfare era stato Rafael Nadal, alzando questo trofeo per la decima volta. Quest’anno è pronto a difendere il titolo e a difendere la prima posizione in classifica, riconquistata il 2 aprile – diventando il primo giocatore della storia a diventare numero 1 per cinque volte.

Gli italiani ok: Cecchinato prima vittoria in un Master 1000

Buona la prestazione degli italiani. Fabio Fognini, Andreas Seppi e Matteo Cecchinato sono al secondo turno. Il tennista ligure nonostante non abbia disputato una buona partita, fatta di alti e bassi e nervosismi, è riuscito comunque a portarla a casa. Ha perso però al turno successivo contro Struff. Seppi, che ha dovuto superare le qualificazioni per entrare in tabellone, dopo due ore e tre minuti di lotta, è riuscito a piegare il britannico Kyle Edmund (numero 23 al mondo). È riuscito a conquistare anche la partita di ieri contro Garcia-Lopez, in un’altra grande battaglia. Il palermitano, anche lui reduce dalle qualificazioni, è riuscito a battere Dzhumur incassando il suo primo successo in un Master 1000. Al turno seguente ha perso con Raonic: tra i due c’erano già due precedenti che vedevano il canadese entrambe le volte vincitore. Cecchinato aveva dichiarato: “Nonostante le due sconfitte, sono stati match belli e equilibrati, non mi sento battuto. Quanto a questa partita, all’inizio non trovavo la palla, poi ho pensato solo a rimettere di là più colpi possibili”.

Avanti Thiem, Dimitrov e i fratelli Zverev

Dominic Thiem, numero 7 al mondo e testa di serie numero 5, ha battuto in 3 set Andrey Rublev in una lunga battaglia. L’austriaco, appena rientrato dopo un infortunio alla caviglia, ha dedicato la vittoria alla fidanzata Kiki Mladenovic. Giocherà ora con Djokovic, uscito vincente dallo scontro con Coric. Trionfano anche Dimitrov e i fratelli Zverer. Entrambi in 3 set, Misha supera il francese Pouille mentre Sasha il lussemburghese Muller. Tra gli assenti: Roger Federer, come previsto, del Potro, Anderson, Kyrgios e Wawrinka.

Tennis: Bentornata Vika!

A Miami tira un vento buono, il vento di due grandi ritorni: quello di Victoria Azarenka e Sloane Stephens

Sulla East Coast americana il torneo di tennis, maschile e femminile, procede “a gonfie vele”, e non è solo un modo di dire, perché il vento che si è alzato in questi giorni sta soffiando incessantemente durante i match. Nel femminile vediamo il ritorno di una grande tennista: la bielorussa Victoria Azarenka. La giocatrice, allontanatasi dalle competizioni per dedicare tempo alla sua maternità, era tornata in campo l’anno scorso, dovendo però fermarsi poco dopo a causa della separazione con l’ex compagno Billy McKeague. Ciò ha causato l’avvio di battaglie legali per ottenere la custodia esclusiva del figlio Leo. Secondi i termini della causa, intentata da McKeague, la Azarenka non poteva lasciare lo stato della California. Questa, a causa di un difetto di giurisdizione di Los Angeles, è stata spostata in Bielorussia, così la tennista è tornata finalmente a giocare. Ai quarti di finale del WTA, Vika ha battuto la Pliskova, in una partita tutta dominata dal forte vento. La Ceca, dopo aver concesso dei break importanti, si è arresa con il punteggio di 7/5, 6/3. In semifinale la bielorussa dovrà affrontare Sloane Stephens, con la quale aveva perso nel precedente torneo di Indian Wells. L’americana è reduce anche lei da un periodo buio: dopo la grande vittoria allo Us Open non ne ha più beccata una. Una sconfitta dietro l’altra fino al torneo di Acapulco. Ora sembra aver riacquistato il suo smalto, riuscendo a battere Muguruza e la Kerber (anche se evidentemente stanca dalla maratona con la Wang del giorno prima). Qualunque sia l’esito della semifinale, la Stephens può festeggiare il suo ingresso nella top ten.

Il re fuori dal trono

Roger Federer, dopo la striscia positiva di 17 vittorie consecutive,non sembra essere al suo meglio. Concluso Indian Wells con la sconfitta contro del Potro, a Miami ha perso alla prima partita contro il giovane Kokkinakis. Una partita in cui ha sicuramente sprecato tanto e con la quale ha ceduto la prima posizione in classifica a Rafael Nadal (lo spagnolo intanto ha confermato la sua presenza in Coppa Davis contro la Germania). L’elvetico, subito dopo la sconfitta, ha spiegato in conferenza stampa di volersi prendere dei mesi di recupero e allenamento per riprendere la sua piena forma. Anche quest’anno, quindi, non giocherà la parte di stagione sulla terra rossa e lo vedremo tornare a Wimbledon – per conquistare magari il nono titolo sull’erba.

Tennis: il ritorno di Juan Martin del Potro

L’argentino del Potro si aggiudica il primo Master 1000 della stagione, nonché il primo della sua carriera, battendo il re. Da domani ricominciano le partite per il secondo Master 1000

È iniziata da poco la stagione sul cemento americano e già da domani si avvia il secondo Master 1000 dell’anno, il Miami Open. Non facciamo in tempo a metabolizzare le emozioni di Indian Wells, che si passa dalla West Coast alla East Coast, con il caldo sole della Florida. In mattinata scenderà in campo il serbo Djokovic, seguito nel serale da del Potro e nella giornata di sabato vedremo Federer e l’australiano Nick Kyrgios.

Si interrompe la striscia positiva di re Roger: 17-0.

Torniamo, però, ora, in California per parlare del BNP Paribas Open, anche detto Indian Wells Master 1000. Si è concluso domenica con la vittoria di Juan Martin del Potro su Roger Federer. Questa, per l’argentino, è stata la prima vittoria in carriera di un Master 1000. Del Potro che finalmente sembra aver superato il brutto periodo, costellato dai tanti infortuni al polso sinistro, è tornato a giocare ad alti livelli (che ci ricordano molto la sua vittoria allo Us Open nel 2009). Ha giocato bene per tutto il torneo e arrivato in finale non ha ceduto neanche per un attimo. Roger Federer d’altro canto ci ha messo un pò del suo: non è stato impeccabile, anzi, il suo avvio di partita è stato lento e in seguito non ha saputo sfruttare i tre match point avuti a disposizione. A tratti nervoso, a tratti troppo falloso, il suo tennis in finale non è bastato contro il ritmo elevatissimo dell’argentino. Lo svizzero, che ha 36 anni, stava battendo un altro record: questo era il suo miglior avvio di stagione, diciassette vittorie di fila. La striscia si è interrotta, ma, l’elvetico non ha preso troppo male la sconfitta: ha postato una foto con il suo avversario congratulandosi. “What a battle today. Congrats on a fantastic tournament and match”. Alla fine della partita il pensiero di del Potro è andato al suo cane, Cesar, morto da poco e al quale ha dedicato la grande vittoria.

Tennis: US Open 2017

US Open, l’ultimo slam della stagione

All’avvio il quarto e ultimo grande slam della stagione, giocato sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. Lo stadio principale dello US Open è l’Arthur Ashe Stadium, intitolato al tennista afro americano Arthur Ashe, vincitore della prima edizione dello Slam nell’era Open (1968, primo anno in cui fu permesso ai professionisti di giocare). Vincitore maschile dell’ultima edizione è Stan Wawrinka, quest’anno assente, sul serbo Novak Djokovic, anch’egli assente. Mentre tra le donne la vincitrice della scorsa edizione è Angelique Kerber che quest’anno ha perso al primo turno appena giocato, contro la giapponese Osaka.

Le aspettative per questa edizione

Nel maschile quest’anno mancano all’appello alcuni dei giocatori più forti dell’ultimo decennio: Djokovic, Wawrinka per dei problemi ad un ginocchio e Murray, che ha annunciato la sua assenza a ridosso del torneo. Puntano quindi alla conquista dello Slam Roger Federe e Rafael Nadal, avendo come terzi incomodi Thiem e Dimitrov. Nadal, che da appena una settimana è tornato numero 1 al mondo dopo tre anni lontano dalla vetta del ranking, ha superato con tranquillità il primo turno. Mentre per lo svizzero ci sono stati problemi: contro il francese Tiafoe ha dovuto lottare per ben due ore e mezza per strappare una vittoria al quinto set. Ci si chiede se sia stato solamente un passaggio a vuoto dell’elvetico, che quest’anno ci ha abituati a risultati straordinari con grande continuità, o se sia invece indizio di ulteriori problemi alla schiena, che nell’ultimo mese sembrano ripresentarsi. Al di là di questo, Federer e Nadal si trovano dalla stessa parte del tabellone; possiamo quindi aspettarci una semifinale tra i due.

Nel tabellone femminile invece, oltre alla prematura sconfitta della Kerber, vediamo il ritorno in campo di Maria Sharapova dopo più di un anno di assenza dal circuito. Il suo esordio è impressionante: in tre set riesce a sconfiggere la rumena Halep, che è alla disperata ricerca della prima posizione in classifica (ovviamente negata dopo questa sconfitta). Chissà se la russa ci regalerà qualche sorpresa. Buon inizio anche per Carolina Wozniacki e Venus Williams, entrambe reduci da una discreta stagione.

 

 

Roger Federer: l’ottava meraviglia del mondo

16 luglio 2017. Roger Federer vince l’ottavo Wimbledon. È il primo giocatore a riuscire in questa impresa. Mai nessuno prima aveva vinto otto slam sull’erba. Fino ad oggi il record era detenuto dall’americano Pete Sampras e dal britannico William Renshaw, a pari merito con sette Wimbledon.

I risultati del campione svizzero

È il giocatore che è stato più a lungo numero uno del mondo (per bene 237 settimane consecutive), ha vinto 19 titoli del Grande Slam, 6 ATP World Tour Finals, 26 Masters 1000, 93 tornei complessivi, una Coppa Davis, due medaglie olimpiche (l’oro in doppio nel 2008 e l’argento in singolo del 2012), 1111 incontri (contro solamente 247 sconfitte) ed è uno degli otto nella storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam (la vittoria di tutti e quattro gli Slam). Dopo la partita con Marin Cilic nella finale di Wimbledon, Roger Federer non è solamente “King Roger”, l’uomo dei record, ma è l’uomo che ha consacrato la sua immagine come leggenda di questo sport.

In campo è quasi un robot, non si scompone mai, mantiene calma e sangue freddo, sembra non sudare nemmeno. Il suo gioco così elegante, raffinato, completo, incisivo e sbalorditivo, con quei movimenti così fluidi e perfetti. Un tennista tanto forte, quasi fosse bionico, che sembra un supereroe con la racchetta in mano, e, come tutti i grandi supereroi che si rispettano anche lui ha un cuore grande. Infatti non appena finita la finale di Wimbledon, mentre si stava risistemando il campo in vista delle premiazioni, come ha visto entrate nel palchetto i suoi quattro figli, si è sciolto in un pianto tenero e commosso. Federer, che nel 2006 è stato nominato anche ambasciatore dell’UNICEF, nel 2007 ha offerto la sua immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento AIDS e porta avanti dal 2003 la sua fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati in Sud Africa.

“La particolarità di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo, e l’armonia è sopraffina.”

Così lo descriveva David Foster Wallace, scrittore statunitense, in “Il tennis come esperienza religiosa”. Descrizione che potrebbe essere condivisa da tutti, tifosi e non di questo campione.

Wimbledon, il torneo più prestigioso di tutti i tempi

“La storia d’amore più importante della mia vita? È stata quella con Wimbledon” (Fred Perry).

Prossimo all’avvio è il torneo di Wimbledon, terzo grande slam della stagione dopo l’Australian Open e il Roland Garros, seguito poi dallo Us Open. La data prevista d’inizio è il 3 luglio fino al 16 luglio. Da poco finita la stagione sulla terra rossa, i giocatori del circuito maschile e femminile stanno ora disputando i primi tornei sull’erba in attesa dello slam.

Wimbledon è il più antico e prestigioso torneo di tennis, disputato a Londra. La genesi di questo torneo è legata a quella del tennis. Questo ha le sue origini nel “jeu de paume” (“pallacorda”) comparso nel 1874. In pochi anni un club inglese si era interessato a questa disciplina e aveva istituito il torneo nel 1877, aperto anche alle donne nel 1884. Attualmente le regole sono molto simili a quelle stabilite in quella prima edizione, la quale ebbe un grande successo con 22 partecipanti. Fino al 1922 era in vigore il sistema del challenge round: il campione uscente giocava la finale con il vincitore del torneo preliminare, senza disputare nessun incontro. Nel 1933 la stampa utilizza per la prima volta il termine “Grande slam”, ma rimarrà comunque un torneo amatoriale fino al 1968, anno in cui verrà riunito il circuito amatoriale con il circuito professionistico. Questa data segna un punto di svolta nella storia del tennis e simboleggia la nascita del tennis moderno. Il verde e il viola sono i colori di questo torneo, il quale è famoso anche per le frequenti interruzioni dovute alla pioggia. Inoltre i giocatori e le giocatrici sono tenuti ad indossare divise bianche. Tra i più grandi vincitori maschili ricordiamo: Pete Sampras, Bjorn Borg, Jimmy Connors, John McEnroe, Rod Laver e Roger Federer. Tra le donne invece: Martina Navratilova, Steffi Graff, Suzanne Lenglen, Chris Evert, Billie Jean King e Serena Williams.

Presenze e assenze in questa edizione di Wimbledon

L’anno scorso la finale è stata vinta tra gli uomini da Andy Murray, che al momento non sta disputando una buona stagione, abbiamo visto infatti la sconfitta al primo turno del Queen’s, e avrà difficoltà a difendere il titolo a queste condizioni. Anche Novak Djokovic non sta attraversando un periodo di forma perfetta e tutto volge a favore di Rafael Nadal che, dopo il decimo trofeo conquistato a Parigi, punta in alto anche a Wimbledon (potendo tornare anche n.1 al mondo per la quarta volta in carriera). Aspettative ci sono anche in Roger Federer che torna dopo la lunga pausa lontano dalla terra rossa. Tra le donne c’è il ritorno sull’erba di Victoria Azarenka (che era prevista per il cemento americano) dopo la gravidanza. Il ritorno anche di Petra Kvitova, dopo un brutto incidente che l’aveva costretta fuori dai campi per parecchio tempo. C’è invece l’assenza di Serena Williams, vincitrice dell’ultima edizione, incinta del suo primo figlio e che tornerà sui campi da tennis nel 2018.

Chi vincerà quest’anno Wimbledon?