Napoli e Juve: che duello!

Napoli e Juve: che duello! Le squadre di Sarri e Allegri stanno illuminando il campionato.

Nelle ultime giornate, con l’inizio del girone di ritorno, si è andata delineando una certezza nell’andamento del campionato per quel che riguarda la lotta scudetto. I cali di rendimento evidenti di Roma, Inter e Lazio hanno lasciato in vetta alla classifica le due vere superpotenze del nostro calcio: Juve e Napoli. Se la caratteristica del girone d’andata era stata quella di avere cinque squadre una vicino all’altra, ora la situazione è decisamente cambiata. Adesso per lo scudetto ci sono soltanto due formazioni, opposte e rivali, a darsi battaglia. Sono Juve e Napoli le protagoniste di un duello spumeggiante, fatto di sorpassi e contro-sorpassi, che molto probabilmente terminerà solo all’ultima giornata e che infiammerà i cuori di tutti gli appassionati. Due pianeti, quelli di Napoli e Juve, talmente opposti per ideologia e modo di vivere il calcio, ma che pur hanno un punto in comune: girano intorno alla stessa orbita, quella dello scudetto. Quel tricolore che così intensamente affascina il cuore del popolo partenopeo, a dir poco voglioso di riportarlo sotto il Vesuvio, è lo stesso che la Juve insegue con la solita ferocia, per continuare a scrivere la storia conquistando il settimo scudetto consecutivo, questa volta ancor più motivata da un rivale che riesce a tenere il suo passo. Due squadre diverse, due città agli antipodi, due allenatori toscani e completamente differenti. Sarri e Allegri saranno uno di fronte all’altro il 22 aprile a Torino, in occasione dello scontro diretto all’Allianz Stadium (orario e possibile anticipo ancora da definire). Lì potranno stringersi la mano e mostrare a tutti il loro diverso modo di far giocare le proprie squadre, anche se il campionato molto probabilmente non si chiuderà quel giorno. Nel frattempo, l’obiettivo per entrambi è quello di non lasciare punti per strada. Il finale di stagione si sta avvicinando, stiamo entrando nel vivo. C’è una battaglia tutta da gustare. Il fissismo di Sarri, che non cambia quasi mai uomini, contro l’eclettismo di Allegri, che invece la formazione la cambia quasi sempre. Gli opposti che si attraggono in un luogo che ha spazio per uno soltanto. Quel posto che la Juve ha raggiunto tante volte e che a Napoli ancora non si deve nominare…

Inter, Juve e Napoli: tris in vetta

Dopo l’Europa gol e vittorie, Inter Juve e Napoli in vetta alla classifica

Le big italiane tornano alla vittoria in seguito alle cattive prestazioni Europee. Tanti gol segnati e tris di squadre in vetta a punteggio pieno.
Crotone – Inter: quella di Crotone è la versione meno bella dell’Inter di quest’anno. Per tutto il primo tempo i nerazzurri non riescono mai a proporre buone trame di gioco. Manovra poco fluida e poche occasione create. Il Crotone ci mette cuore e grinta e si rende molto più pericoloso dell’Inter per buona parte della gara. Esemplare il miracolo di Handanovic su Rohden al 67′. Nel finale è però l’Inter a sbloccare la partita con un gol strano e fortunoso di Skriniar. Come la settimana scorsa, Perisic al 92′ chiude i conti. Gara sofferta, importante la vittoria per il primato in classifica, ma sicuramente un passo indietro a livello di gioco e prestazione per la squadra di Spalletti.
Roma – Hellas Verona: buona la prova della Roma sotto la pioggia dell’Olimpico. Tre punti che fanno comodo, anche perché i giallorossi hanno da recuperare una partita. Torna titolare Florenzi, dopo la doppia rottura del crociato. Alla mezz’ora del primo tempo la Roma è già in vantaggio di due reti, con Nainggolan e Dzeko. Il bosniaco realizza una doppietta andando in gol anche nella ripresa. Verona che chiude in dieci e che non entra mai praticamente in partita.
Sassuolo – Juventus: La squadra di Allegri riparte dopo la batosta di Barcellona nel segno di Dybala. Un nome, un numero, ovviamente il dieci, un uomo solo al comando. Da quando ha cambiato maglia, i numeri dell’argentino sono surreali. Otto gol in quattro partite, due triplette in due trasferte. Il suo sinistro disegna traiettorie paradisiache. Tiro a giro da fuori aria, colpo da calcio a cinque in mezzo a sei persone e palla all’angolino su punizione. La Juve gioca bene nel complesso, tranne qualche momento in cui cala la concentrazione, come nel caso del gol del momentaneo 1-2 di Politano. Funziona il centrocampo con Pjanic e Matuidi.
Napoli – Benevento: C’è veramente poco da commentare e dire su questa partita. Il Napoli archivia la pratica già alla mezz’ora del primo tempo, essendosi portato in vantaggio per 4-0. Solito gioco spumeggiante dei partenopei in casa. Possesso palla ubriacante, gioco di prima, tanti tiri, gol e divertimento. Sblocca Allan al 3′, tripletta di Mertens, grande gol di Insigne e si aggiunge anche Callejon. Un giusto modo per dimenticare la sconfitta in Champions. Le prime quattro giornate dicono che, per il momento, lo scudetto è una lotta fra Napoli e Juventus, anche se l’Inter non ne vuole assolutamente sapere di cedere il passo.
Milan – Udinese: Il Milan torna alla vittoria davanti al suo pubblico, riscattando la figuraccia della scorsa settimana contro la Lazio. Montella ripropone il 3-5-2 testato in Europa League. Il VAR annulla un gol per parte negando il vantaggio all’Udinese sullo 0-0 e la tripletta a Kalinic nel finale. Succede tutto nel primo tempo. Nel giro di dieci minuti Kalinic la sblocca su assist di Calabria, Lasagna pareggia con una bella rete di sinistro e Kalinic riporta in vantaggio il Milan al 31′. Nel secondo tempo la partita è aperta fino all’ultimo, perchè la squadra di Delneri attacca nel tentativo di acciuffare il pareggio.
Martedì e mercoledì si torna in campo per il turno infrasettimanale. Inter e Roma impegnate fuori casa, rispettivamente a Bologna e Benevento. La Lazio ospiterà il Napoli, la Juventus la Fiorentina. Milan di scena contro la Spal, di nuovo in casa.