Tendenze primavera estate 2017

Il recap.

Si sa la natura della donna è completa e ineffabile e le tendenze di questa primavera estate intendono elogiarla.

Completi in gessato, dal taglio maschile ed austero, diventano oversize per un look carico di personalità. Lo ritroviamo in passerella da Acquilano Raimondi nel classico blu, da DKNY in versione sporty e in una strabiliante tinta gialla da Damir Doma.

Monospalla dalle gonne vertiginose, degni dei migliori party anni settanta allo Studio 54, tornano in auge grazie a  Anthony Vaccarello da Saint Laurent ,in velluto e satin, must have di questa primavera.

Come la scorsa stagione il protagonista di giochi di sensualità è la lingerie, riproposta però lì dove dovrebbe essere. Non sono più quindi bustier e reggiseni ad abbellire classiche t-shirt in cotone bianco ma trasparenze femminili che lasciano intravedere panties e biancheria intima. Anelli metallici come decoro di capispalla e giuntura di abiti,sino a diventare il focus di cinte in pelle extralunghe. Immancabile la contaminazione dello streetwear che porta una ventata di anni novanta in passerella. Track suit sfilano orgogliose da Moschino in block color grigio da House of Holland con inserti girlie e da Vetements in fitting over. Tra i colori a far da padrone durante la bella stagione troviamo il fucsia shocking ,tinta inventata da Elsa Schiaparelli all’inizio dello scorso secolo tutt’oggi attualissima. Scelto da Bottega Veneta, sotto forma d’abito in pelle lucida, da Hermès e da Valentino, dove Pierpaolo Piccioli crea una croma decisamente interessante accostandola al rosso e al  bordeaux.

Attenzione alle spalle.

Ci si concentra e si rivisita in chiave contemporanea la classica forma a Y, pensata e ideata negli anni quaranta e ripresa diventando canonica negli anni ottanta.

 Issey Miyake gioca con il motivo plissé, suo marchio di fabbrica, Salvatore Ferragamo accorcia le maniche e alza il punto vita mentre Jil Sander propone un abito dal design leggero, che rievoca la carta pesta.Da Prada a Emilio Pucci passando per Tome arrivano invece, quei pattern psichedelici tanto cari e decisamente caratteristici degli anni sessanta e settanta in sfumature di rosso,blu e giallo.

Utilità è la parola chiave. Maxi tasche e cargo bermuda per Mulberry, Yeezy e Alexander Wang.

Si rimane sulla stessa lunghezza d’onda anche per l’accessorio.

Le tasche sostituiscono la borsa, sono componibili e da portare anche legate a una cintura importante. Le vediamo in Fendi che predilige la giacca con tasche utility, Marni che rende il tutto contemporaneo ed edgy ponendole sopra a mise elegantissime in tessuto tecnico e Givenchy che snellisce le silhouette e vira l’attenzione sul punto vita.