Utero in affitto: come comprare un bambino su Internet

Esiste un sito (per la verità, più d’uno) che offre uteri in affitto in Ucraina. Si occupa di tutto: analisi cliniche, soggiorno sul posto (in ville pacchianissime con Jacuzzi in oro), pratiche burocratiche. Questa agenzia sottopone un catalogo di giovani ragazze donatrici di ovocita. E uno se la sceglie come vuole: bionda, mora, occhi azzurri, verdi, etc. Dopo nove mesi, si va a Kiev a prendere il pupo. Il pacchetto “chiavi in mano” costa 29.900. Ma per i più esigenti ci sono anche i servizi vip. Noi abbiamo chiamato e abbiamo scoperto che…

—Guarda l’inchiesta di Emanuele Ranucci e Paolo Emilio Russo per Libero Quotidiano—

Baby Gang

Delinquenza minorile in aumento: nascono le baby gang

Nella società in cui ci si ritrova a vivere, la criminalità non è di certo una novità, esiste da sempre, ma sembra proprio che con il trascorrere del tempo tale fenomeno abbia registrato un notevole aumento e un cambiamento riguardante il modo e coloro i quali commettono un crimine.

Infatti le bande giovanili che in passato combattevano per i propri ideali, per un qualcosa in cui credevano fortemente al punto da volerlo trasmettere agli altri, non esistono più e sono state sostituite dalle “Baby Gang”, ossia organizzazioni costituite da minori di età compresa tra i 7 e i 14 anni che imitano le organizzazioni criminali costituite da adulti, copiandone linguaggio e modi di agire. La maggior parte sono ragazzi provenienti da famiglie con condizioni socio-educative critiche, la restante parte, invece comprende ragazzi provenienti da famiglie agiate, i quali sembra inizino a delinquere, per puro spirito di trasgressione, ormai stanchi della propria vita e delle regole imposte dalla famiglia. Importante, però  è capire, a prescindere dalla famiglia di appartenenza, cosa spinga questi ragazzi ad affacciarsi al mondo della criminalità.

Recenti studi dimostrano che la principale causa sia un disagio psicofisico, la voglia di apparire più forti, infatti non è un caso che il bersaglio preferito dei piccoli delinquenti siano proprio gli anziani e i disabili, spesso incapaci di difendersi. Non bisogna dimenticare, poi, il contesto familiare: molti sono i ragazzi i quali, in preda alla sofferenza per la separazione dei coniugi, entrano a far parte di queste organizzazioni che vedono come il nucleo familiare perso. A tal proposito, è opportuno dire che il contrasto alla criminalità giovanile deve iniziare dalle famiglie, le quali hanno il dovere, tramite una dolce severità, di impartire regole ben precise, ascoltare i propri figli. Ad offrir loro sostegno, deve esservi la scuola, favorendo meno nozionismo e più lezioni di vita. Perché, la criminalità giovanile è un fenomeno in aumento al quale si può ancora porre fine. Occorre solo che famiglie, scuole e istituzioni collaborino, in quanto responsabili della formazioni degli uomini del domani.

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Bullismo

Il bullismo: un fenomeno da non sottovalutare

Esistono silenzi, i quali parlano più di quanto si riesca ad esprimere utilizzando le parole. Sono i silenzi di chi dentro se nasconde un dolore senza paragoni e aspetta solo qualcuno capace di ascoltarli, di aiutarli.

Sono questi, ragazzi vittime di bullismo, un malessere sociale fortemente diffuso, sinonimo di un disagio relazionale il quale si manifesta in particolar modo tra gli adolescenti, ma non è circoscritto a nessuna categoria sociale e anagrafica. Quest’ultimo si evolve in base all’ età, infatti in età adulta lo si ritrova in troppe prevaricazioni sociali, lavorative e familiari. Recenti studi eseguiti nelle scuole superiori hanno dimostrato che un ragazzo su due subisca violenza verbale, fisica e psicologica, mentre il 33% è vittima di ricorrenti abusi. Sebbene il fenomeno sia in larga crescita, si tende ancora a conferirgli poca importanza, lo si sottovaluta. Ciò si evince dal fatto che purtroppo solo il 3,4% denunci l’ isolamento al quale è sottoposto e l’ 11% dichiari di essere stato minacciato.

Una società civile non può tollerare tutto questo, non può tollerare che la vita di un ragazzo possa essere rovinata da un fenomeno tanto spregevole, sia per chiunque ne sia vittima, sia per chiunque lo commetta. La lotta contro il bullismo, dovrebbe iniziare nelle scuole, perché queste ultime sono i luoghi responsabili della formazione dei ragazzi, occorre sottoporre loro dei questionari in cui si parli del fenomeno e si faccia capire a chi rivolgersi qualora se ne verifichi qualche episodio. È importante che i ragazzi vedano le istituzioni come propri amici, capaci di fornire loro aiuti, quando è necessario. Perché, è di questo che necessitano i giovani: punti di riferimento capaci di guidarli nel lungo percorso della vita.

Importante, è anche far capire che il bullismo sia un reato e, in quanto tale, vada assolutamente denunciato. Porre fine al tutto è possibile, basta volerlo. Basta conferire voce ai silenzi, spesso più rumorosi di quanto si creda.

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ORACOLO SKRIPTURA

M O M E N T U M

QUI HABITAT IN AUDITORIO ALTISSIMO, opera manuum MAANI, nostra dirige super nos ET SIT SPLENDOR

La forza della linea AVANT TOUT ARABESCO

La linea è la virtù analogica della ragione, un ministro della diplomazia capace di parlare con tutte le realtà del mondo e trarre la linea dei tesori di ogni civiltà : area mediterranea, italica romana, egitto, turchia, africa, mondo arabo, mondo iranico, mondo asiatico e mondo indu, mondo cinese, russo, giapponese. Assistiamo oggi all’apertura della nuova linea capace di penetrare e dare alla conoscenza il potere di piegare il demente mondo mediatico ormai allo sfacelo nihilista e vuoto.

Arabesco significa fare della linea una continua grammatica di cose, immagini, relazioni e interviste con varie parti del mondo e dare la parola al demos del mondo non alla sua parodia gestita dall’inquisizione nihilista, inutile, come ben si vede, agli affari commercio trade e intelligenza. La stupidità nihilista e l’ignoranza sono il fattore più assurdo degli ultimi cento anni di menzogne e racconti di menzogne. Arabesco significa fare una nuova analogia delle cose e dei concetti indipendente dall’ ideologia storico scolastico concentrazionaria, inquisizione di galline e poveri diavoli affamati.

Di cosa si nutre il responsabile di una linea? Deve pensare e dare direttive non riciclare chiacchere. Quindi un governo liberale, LIBERTAS MEDITERRANEA sarà per l’Italia il dovere primo di fare arabesco e congiunzione di nuove formule, PRO GRAMMA DI accordi, scambi, senza alcun limite di narrazioni autorizzate, la libertà di pensare è la liberta di essere semplici e forti. La miseria non è la pauperitas, la pauperitas è quel vedere poco che permette di vedere (al poco giorno e al gran cerchio d’ ombra dice Dante) il reale sempre nuovo: MAANI, significa in arabo coranico il significar e dittar dentro, MANES significa giudicare in equilibrio il bianco dal nero in tutte le gradazioni della educata gentilezza, questi messaggi dei grandi poeti italiani mistici da Ghazali a Dante a Petrarca a Michelangelo a Marinettyi a Pirandello a D’Annunzio a Pound a Pasolini è cosa ormai facile da capire.

Il colore sarà questa virtu della linea data, e tale linea una volta data sarà espressa in modo cortese fermo, con frasi brevi rifiutando la chiacchera giornalistico mediatica contemporanea. Si arriverà infine a un MOMENTUM in cui colui che parla sia solo il trasmettitore cauto e pensato di una linea della situazione presente, come diceva Marinetti: INTUITIONE LYRICA DELLA MATERIA. Materia nel tempo astratta dal tempo ritorna al tempo che altro non è che l’ascolto del momento : declamare, pregare orare, provoca i fenomeni prima di comunicare. Grande Mahdi del tempo, Fatima (time) del grande scrittore Louis Massignon.

Niente simulacri della realtà, niente rappresentazioni ideali, niente altro che deserto dell’ascolto infinito e una linea dettata dal silenzio del mondo. Questa linea sarà quella della sophia e di una nuova direzione liberale (artes liberale) mondiale, in tutte le civiltà.

Un ministro della strategia mondiale italiana nel mondo, una intelligence mediterranea, sarà il prossimo ministro filosofo italiano e lo proporremo come uno di noi. Abbiamo tutto pronto preparato ordinato….. Conoscenza dei segreti e tesori delle civiltà, capacità tecnologico speculativa della materia, capacityà di parlare alle forze industriali e commerciali per riprendere il nostro dominio di esploratori e della intelligenza…… nessuno ci darà lezioni, abbiamo tutte le capacità per dettare al mondo l’intelligenza e la conoscenza dei tesori di luce che attendono. Questo il programma di una grande linea e organizzazione della nostra futura visione del mondo come archivio di nuova luce, costruzioni, facilità, rinuncia alla maschera personale…. VOLUNTAS GENERALE JJIMA. CONSENSO

IMAGINATIO SENZA FILI, dice Marinetti, io son venuto al punto della rota, inizia il suono di Dante, fategli eco, studiate, elaborate concettii analogie, inventate il presente prendendo la narrazione come un’erba secca a cui dar fuoco e far emergere nuovi fiori di cenere rossa rubino. E parlare tutte le lingue sacre le cui radici sono semplicissime. Dalla Damacso profetica sede templare SHAMS solare, al Giappone alla Russia all Iran all Italia mediterranea e romana, sentiamo l’eco del grande mare latino romano EXPLORATORE non coloniale non razzista non idiota, curioso di bere alle fonti delle grandi madri delle civiltà assire, babilonesi fenice cinesi africane shamaniche faraoniche…… tutte in una linea semplice di una parola brevissima oracolare verso di omero coranico e virgiliano, metamorfosi di D’Annunzio che sogna un film sulle metamorfosi di Ovidio il cui cammino e registro scenografico si trova al VOITTORIALE degli italiani sul Garda patria di Catullo, una scenografia da attivare e spolverare da vaghi ricordi inutili e tramandati. Come un sogno appare il mausoleo di Adriano e la casa di Marinetti il cui balcone era fonte di spirito e di oracoli apollonici, divinitas eterna del grande Adriano costruttore dei templi TIBERINI. Dobbiamo rileggere e inventare la figura di Adriano, quella di Abraam, quella di Democrito, vedremo che il moto degli atomi prende un vorticare immenso e un erotismo, come diceva Marinetti, SEDUCENTE e infinito.

Tajani Presidente del Parlamento europeo

Tajani trionfa nel PPE, il Presidente del Parlamento europeo sarà un italiano

Dopo l’elezione di Antonio Tajani come candidato ufficiale del Partito Popolare europeo una cosa pare quasi certa, la presidenza del Parlamento europeo sarà affidata ad un italiano.

Una bella sconfitta per chi non ha perso occasione di ripetere che siamo un paese instabile e che non può avere voce in capitolo. 

A concorrere per la presidenza del Parlamento saranno: Antonio Tajani, già commissario europeo e vicepresidente del Parlamento, nonché fondatore di Forza Italia e Gianni Pittella, Presidente del Gruppo Socialisti&Democratici.

Un curriculum più unico che raro quello del Vicepresidente Tajani, oltre ai ruoli ricoperti nelle istituzioni europee e ai riconoscimenti internazionali che gli sono stati conferiti è anche uno dei pochi ex commissari ad aver rinunciato ad una indennità transitoria di 500 mila euro.

Mezzo milione di euro rinunciati per una scelta di coscienza visto il periodo di crisi economica, gesto che dovrebbe essere un esempio per tutti i colleghi.

Nella lettera di presentazione inviata ai Popolari per invitarli a sostenere la sua candidatura, Tajani ha tenuto a sottolineare alcune delle linee programmatiche che intenderà portare avanti nel caso in cui dovesse diventare Presidente, argomenti e posizioni evidentemente condivise visto l’esito delle votazioni del gruppo.

Crisi migratoria, lotta al terrorismo e crisi economica, queste, secondo Tajani, le prime sfide da affrontare per evitare nuove Brexit.

Anche Forza Italia, che negli ultimi anni sembrava andare verso un crollo inarrestabile, è oggi, di nuovo, grazie ad Antonio Tajani, protagonista nella politica europea.