Martina D'Imperio

Fazio

Stipendio da capogiro per Fazio, e scattano subito le indagini

Il “carissimo” Fabio Fazio (nel vero senso della parola) quest’anno ha battuto tutti i record. Ma non ci riferiamo agli ascolti. Il conduttore di Che tempo che fa in onda su Rai 1 è nei guai a causa del suo salario d’oro, entrato già da tempo nel mirino dell’Anticorruzione. Lo scandalo scoppiò a luglio quando la Rai, decisa a tenersi ben stretto il conduttore, tagliò gli stipendi delle altre star e puntò tutto su Fazio. E puntò tutto davvero: gli introiti del conduttore quasi raddoppiarono, arrivando a sfiorare i 3 milioni di euro l’anno, inclusi i diritti sul format e i ricavi come produttore.

Che soldi che fa? Le indagini sono passate alla Corte dei Conti

Lo scorso settembre Raffaele Cantone, alla guida dell’Anticorruzione, chiese alla sede Rai di Viale Mazzini le carte del contratto per indagare sul super ingaggio di 4 anni. Le indagini sono ora diventate di competenza della Corte dei Conti. “Evidenziamo perplessità sulla giustezza dei costi/ricavi preventivati”, si legge nel dossier che il capo dell’Anticorruzione ha inviato ai magistrati contabili.

La Rai si difende: “contavamo su un ritorno economico”

La sede di viale Mazzini non si scompone, ma anzi si giustifica sostenendo che contavano su un ritorno economico portato dalla trasmissione più vip del palinsesto Rai. Spostandola da Rai 1 a Rai 3, il programma avrebbe avuto un effetto domino sulle altre reti. Aspettative deluse, in quanto il ritorno non c’è stato e gli ascolti erano in calo fin dalle prime puntate.

bullismo

Si suicida a 17 anni per colpa dei bulli. La madre: “Lo hanno deriso anche al funerale”

“Non ti curar di loro ma guarda e passa” era l’invito di Virgilio a Dante nel canto III dell’Inferno,  riferendosi agli Ignavi. A volte però non basta, e il peso diventa insostenibile al punto da portare un ragazzo di 17 anni (e sottolineiamo 17!) al suicidio. È quello che è capitato a Michele Ruffino, il giovane studente di Rivoli (Torino) che, vittima del bullismo, lo scorso 23 febbraio si è tolto la vita gettandosi dal ponte di Alpignano.

La madre: “Voglio giustizia, Michele era un guerriero”

Maria Catrambone Raso, madre di Michele, denuncia la totale mancanza di rispetto e di sensibilità del branco (così chiama il gruppo di bulli che per anni ha deriso il figlio). Sostiene infatti che i ragazzi, imperterriti, lo hanno preso in giro persino il giorno del funerale. “Denunciate, parlate, non tenetevi tutto dentro. Il bullismo deve cessare” esorta Maria durante la puntata di Storie Italiane andata in onda il 20 marzo. “Non è Michele il fallito, lui era un guerriero. Chi ha fallito sono le istituzioni che hanno sempre sottovalutato il problema, nonostante le continue segnalazioni”. Parole di rabbia e dolore di una madre affranta che non accetta l’idea che il figlio, poco più di un bambino, sia morto suicida per lo schiacciante peso che da troppo tempo si portava nel cuore.

Michele soffriva di un problema muscolare che lo ha reso fragile

Fin dai primi mesi, causa una vaccinazione, Michele ha dovuto fare i conti con un problema muscolare che gli impediva di camminare correttamente. Un problema fisico che lo ha reso fragile e soggetto agli insulti dei compagni, facendo di lui l’ennesima vittima del bullismo. “Gli sputavano addosso” prosegue Maria durante l’intervista. “Nel computer abbiamo trovato lettere da cui trapela tutta la sofferenza di mio figlio”. Il ragazzo era arrivato a compiere anche atti di autolesionismo.

Allarme bullismo, le vittime sono in aumento

Michele è solo l’ultimo di una lunga lista di vittime che il bullismo continua a fare. Un problema, purtroppo, ancora sottovalutato (e spesso ignorato) proprio da chi dovrebbe invece portarne alta la bandiera: scuole, parrocchie e ogni istituzione che ha la responsabilità di preparare i giovani alla vita. Non è un caso che la piaga bullismo non cicatrizzi. Se i social hanno per un certo verso semplificato la vita, dall’altra hanno anche creato un’oasi per tutti questi giovanissimi che si sentono in diritto di schernire impunemente  i coetanei – e non solo – trascendendo ogni limite. L’appello di Maria non è la vendetta, ma la giustizia. “Michele voleva solo essere accettato, ma è stato insultato e deriso anche il giorno del suo funerale”.

lara croft

Lara Croft torna al cinema ma prende le distanze dalla sexy Angelina Jolie

L’eroina virtuale Lara Croft fu portata per la prima volta sugli schermi nel lontano 2001. Il film, diretto da Simon West, non fu un gran successo di critica (e a dirla tutta nemmeno di pubblico). Tuttavia le curve della sex bomb Angelina Jolie bastarono per garantire lunga vita al personaggio. Oggi lady Croft ritorna sui grandi schermi con una nuova attrice, opposta in tutto alla Jolie.

Un’inedita (e umana) Lara Croft

La protagonista femminile del nuovo film del norvegese Roar Uthaug è Alicia Vikander, attrice drammatica svedese, classe 1988, compagna nella vita di Michael Fassbender e premio Oscar per The Danish Girl. La “sua” Lara Croft sembra gridare prepotentemente la propria identità di donna ed essere umano, dando vita a un personaggio denso di sfaccettature e fragilità. Una figura ben diversa da quella cui eravamo abituati quando a tenere la scena era un’acerba (e curvy!) Angelina Jolie.

Tomb Raider è il film più visto del weekend

A giudicare dagli incassi, gli italiani hanno decisamente scelto l’azione. Tomb Raider è il film più visto del weekend. Sul grande schermo dal 15 marzo, sarà possibile vivere l’esperienza anche in 3D. La storia per la prima volta mette in luce le origini di Lara, figlia abbandonata dal padre disperso alla ricerca di qualcosa di oscuro, con la sua intraprendenza e ostinazione riuscirà a mettersi sulle tracce del genitore scomparso al largo delle isole giapponesi.