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Tempo di verdetti

La stagione è giunta al termine ed è tempo di verdetti.

È finito un altro campionato. La stagione è giunta al termine ed è tempo di verdetti. Ecco i voti sulla stagione di Juventus, Napoli, Roma, Inter, Lazio e Milan.

Juventus 9: difficile trovare delle parole per descrivere il settimo scudetto consecutivo e la quarta coppa Italia di fila. Se a questo si aggiunge anche un ottimo cammino in Champions, con impresa quasi sfiorata al Bernabeu, è facile capire che si è davanti alla Juventus più forte di sempre per continuità. Resta solo da capire chi spezzerà questo dominio, perché di dominio si tratta. Troppa Juve.

Napoli 8: è mancata soltanto la poca abitudine a reggere la pressione ad impedire al Napoli di rendere questa stagione straordinaria. Dopo la vittoria a Torino, la squadra di Sarri non ha saputo approfittare di altri passi falsi della Juve, sprofondando nel baratro proprio ad un passo dal sogno. Ciò non cancella l’ottima stagione, il gioco stellare espresso e il merito di aver tenuto aperto lo scudetto fino alla fine.

Roma 7 e mezzo: un’annata particolare. La prima con Di Francesco e la prima senza Francesco Totti da giocatore. Qualche passetto falso in campionato nelle fasi intermedie, ma un percorso favoloso fino alla semifinale di Champions, con la grandissima rimonta contro il Barca nei quarti. Dipenderà dalla campagna acquisti, ma se continua così, la Roma di Eusebio Di Francesco può solo migliorare.

Inter 7: il voto sarebbe stato intorno alla sufficienza, o poco al di sotto, prima dei minuti finali dell’ultima giornata. La vittoria importantissima in casa della Lazio ribalta i giudizi, permette all’Inter di tornare in Champions dopo sei anni, salvando la stagione all’ultimo respiro. Un grande avvio nei primi mesi e poi una crisi che sembrava non finire mai. Finalmente una milanese torna nell’Europa che conta.

Lazio 7: sette anche alla Lazio, per il bel gioco, per il lavoro di Inzaghi e per essere stata una vera sorpresa. Un peccato aver buttato il quarto posto con ingenuità non solo nell’ultima partita contro l’Inter, ma anche nelle mancanze durante le ultime giornate. Il grande rimpianto non deve cancellare quanto fatto di buono.

Milan 5: un’insufficienza che pesa, ma che ci sta tutta. Dopo il mercato estivo scintillante, che a detta di molti dipingeva il Milan come protagonista della lotta scudetto, ci si aspettava come minimo di vederlo nelle prime quattro posizioni. E invece niente da fare. L’esonero di Montella e il girone d’andata buttato praticamente al vento sono indice ancora di confusione societaria. Con Gattuso qualche nota positiva, la finale di Coppa Italia raggiunta e un discreto rendimento in Europa League.

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