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La fine dell’ETA e la promessa di pace per la Spagna

E' del 2 Maggio il comunicato con cui l'organizzazione terroristica basca annuncia al Mondo il proprio scioglimento.

La Spagna ha tremato per più di 30 anni al pensiero dell’ETA. Attentati ed omicidi erano all’ordine del giorno. Ora finalmente la democrazia è riuscita dove il franchismo aveva fallito.

Dopo tanto tempo, finalmente la notizia che la Spagna aspettava da tanto: l’ETA ha finalmente cessato di esistere. Due giorni fa, l’organizzazione terroristica basca ha diramato un comunicato ufficiale nel quale dichiarava il suo definitivo scioglimento. L’organizzazione si è detta profondamente dispiaciuta per il dolore arrecato ai “civili innocenti” nel corso della sua guerra contro la Spagna, ma allo stesso tempo ha ribadito le “sofferenze storiche” subite dal popolo basco.

La via armata all’indipendenza

Forse i più giovani non avranno ben presente che cosa sia l’ETA. O meglio, che cosa sia stata. Tutto cominciò nel 1958, quando un gruppo di studenti universitari di Bilbao decisero di fondare una organizzazione politica indipendentista, di ispirazione marxista, che potesse lottare contro i soprusi del regime franchista nei confronti del popolo basco. Infatti, dopo vittoria dei nazionalisti nella guerra civile spagnola, il franchismo tentò di limitare il più possibile le richieste di autonomia della regione basca, da sempre percepita quasi estranea, in un certo qual modo, dalla ben più grande Castiglia in virtù di differenze etniche e culturali.

Proprio in ciò sta l’acronimo ETA: “Patria basca e libertà”. Ma le lotte politiche, frustrate dall’intransigenza del governo nazionalista spagnolo, portarono il gruppo, per utilizzare un’espressione divenuta celebre negli anni di piombo, sulla strada della “propaganda armata”. Il primo attentato avvenne nel 1968, e da quel giorno i morti sono diventati più di 800. Gli obiettivi sono stati i più vari, da alti esponenti delle forze armate e della politica ad illustri elementi del potere giudiziario, passando per cittadini e comuni poliziotti.

Operacion Ogro

L’organizzazione prediligeva l’utilizzo degli esplosivi. Molti sono stati gli attacchi condotti con questo strumento, ma il più celebre rimane l’attentato all’ammiraglio, Luis Carrero Blanco. L’attentato avvenne nel dicembre del 1973, a tre mesi dalla nomina del generale a successore del Caudillo Francisco Franco, morto appena un mese prima. La carica di circa un quintale di dinamite sventrò due palazzi, distrusse la chiesa da cui Blanco era appena uscito, e scaraventò la macchina dell’ammiraglio ad oltre 40 metri d’altezza, superando un palazzo di sei piani e precipitando nel cortile interno del palazzo stesso. Subito rivendicato dall’ETA, l’attentato è stato reso celebra fuori dalla Spagna dal celebre film Ogro del regista italiano Gillo Pontecorvo.

La sconfitta del terrorismo

La decisione di sciogliere la formazione non è tuttavia un fulmine a ciel sereno. Negli ultimi quindici anni il gruppo terroristico aveva visto calare costantemente il numero di simpatizzanti, in quanto la via della lotta armata e degli attentati (alcune volte quasi indiscriminati) non sembrava più un mezzo valido per ottenere risultati politici concreti. Già nel 2011 aveva fatto scalpore il comunicato con cui l’organizzazione dichiarava la rinuncia al conflitto armato, cui lo scorso anno era seguita la consegna di tutti le armi e le munizioni che l’ETA ancora conservava nei numerosi rifugi ai due lati dei Pirenei.

Mariano Rajoy ha replicato duramente al comunicato, affermando che “qualsiasi cosa facciano non avranno mai alcuna impunità per i loro crimini”. Intanto i dirigenti noti dell’organizzazione ancora latitanti, primo fra tutti Josu Urrutikoetxea (alias Josu Ternera), hanno annunciato il loro definitivo ritiro dalla vita politica. Tutti gli altri ex affiliati continueranno a lottare per una nazione basca “riunita, indipendente, socialista, di lingua basca e non patriarcale”, ma al di fuori dell’ETA ed accettando definitivamente le logiche del processo democratico.

Di seguito il comunicato originale dei terroristi sottotitolato in italiano:

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Classe '97, nato a Fermo, ha frequentato il Liceo Classico statale nella stessa città . Studia Giurisprudenza nella Capitale, mentre cerca di portare avanti l'enorme passione per gli studi storici. In particolare, la storia militare ha sempre occupato gran parte del suo tempo libero. "Si vis pacem, para bellum".

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