Attualità, Politica internazionale

La Siria e le armi chimiche

Assad sta vincendo la guerra ? E se si, usa ancora le armi chimiche ?

Le armi chimiche colpiscono ancora una volta un paese dilaniato dalla guerra civile. L’area colpita corrisponde grosso modo alle zone di Douma, area a est di Damasco e alla parte orientale di Ghouta. Entrambe le zone fanno parte di una sacca di resistenza ormai finita nelle mani del regime.

L’attacco

L’8 Aprile fonti dei ribelli, affermano d’aver visto soldati d’Assad, rilasciare grossi contenitori nei dintorni delle aree colpite. Questi potrebbero essere i vettori del gas. Le vittime dell’attacco sembrano essere una cinquantina mentre centinaia gli intossicati. Se questo dovesse corrispondere al vero, la situazione potrebbe essere peggiore del previsto.

Le motivazioni

Perché un governo che sta vincendo la guerra dovrebbe fare uso di sostanze chimiche ?Forse per velocizzare la resa delle ultime forze ribelli? Oppure per dare un segnale di forza ? Nel primo caso, si è raggiunto l’obbiettivo: i ribelli di Jaish al Islam in seguito all’attacco hanno accettato di sgomberare il campo. Sostanzialmente l’uso dei gas ha funzionato, causando però un contraccolpo dal punto di vista mediatico, danneggiando la credibilità del regime. Nel secondo caso, il segnale arrivato è contraddittorio. Il regime non è cosi solido come vuol far credere. Quando si utilizzano armi di distruzione di massa, gli americani insegnano, vuol dire che gli sforzi convenzionali non sono sufficienti a sconfiggere l’avversario.

I commenti dei principali attori coinvolti nella guerra civile siriana

Il presidente Donald J. Trump come sempre è partito con le minacce che risultano essere molto credibili. Basti pensare alla risposta americana agli attacchi del 4 Aprile del 2017, compiuti dal regime d’Assad sempre con il gas, quando furono lanciati 59 missili cruise contro una base siriana. La Turchia, tramite una nota del proprio ministro degli esteri, ha condannato l’accaduto. Assad ha ovviamente respinto le accuse, protetto dallo Zar Putin. Interessante anche il commento dell’Iran, che grida al complotto ai danni del regime Ba’th.

Conclusioni

In attesa che un’indagine internazionale accerti le, eventuali, responsabilità siriane la guerra sembra volgere al termine con una vittoria, qualche tempo fa inaspettata del regime di Damasco.

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