Spettacolo

“Chiamami col tuo nome” di Guadagnino censurato per i temi omosessuali

chiamami col tuo nome

È stato uno dei pilastri dell’ultima edizione degli Oscar. Il film del regista italiano Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, ha ricevuto notevoli consensi di critica e pubblico. Candidato ai premi Oscar come miglior film, miglior attore, miglior canzone e miglior sceneggiatura non originale, è riuscito ad aggiudicarsi quest’ultimo premio. È stato inoltre scelto dal National Board of Review e dall’American Film Institute come uno dei 10 migliori film dell’anno.

L’amore gay causa la censura

Nonostante sia stato ben accolto da critica e pubblico, Chiamami col tuo nome è stato espulso dal Pechino International Film Festival. Il motivo? Le tematiche omosessuali. Questo ha comportato la censura del film e renderà di fatto difficile la sua proiezione nelle sale cinematografiche. In Cina infatti, nonostante l’amore gay non sia illegale, non sono mai state veicolate dai media tematiche omosessuali.

La Cina contro l’omosessualità: mai proiettati film con tematiche gender

La Sony Pictures non ha esplicitato il motivo di tale decisione, ma ha comunque confermato che Chiamami col tuo nome non è stato ammesso al concorso. Non si tratta certo di un episodio singolare in Cina. Lo stesso  Brokeback Mountain fu gettato ne dimenticatoio per lo stesso motivo.

Nel film di Guadagnino protagonista è l’amore tra due ragazzi gay

Chiamami col tuo nome è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival il 22 gennaio 2017 ed è il terzo e ultimo film della “trilogia del desiderio” di Guadagnino, dopo Io sono l’amore del 2009 e A Bigger Splash del 2015. Ambientato nel nord Italia nel 1983, la pellicola narra la storia d’amore tra Elio, un ragazzo di 17 anni residente in Italia, e lo studente americano Oliver.

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