Around the World, Attualità, Politica

La vittoria elettorale di Putin lo consacra a moderno Zar ?

Analisi della vittoria del nuovo Zar di Russia

A poco più di una settimana dal voto in Russia, giunge il momento d’analizzare la vittoria elettorale del più longevo leader russo,  dopo Stalin. Con il 76,7% delle preferenze, Putin raggiunge il suo più alto consenso, da quando è in carica. Se la sua vittoria sembrava scontata, il dato più importante era quello riguardante l’affluenza, che si è assetata al 67%. Combinando i risultati d’affluenza e preferenze,  più della metà dei 111 milioni d’elettori è stato favorevole all’operato dello Zar.

I punti forti di Putin per la rielezione

In queste elezioni, il presidente Putin ha potuto sfruttare gli ottimi risultati raggiunti in politica estera in questi ultimi anni. Primo fra tutti l’ingresso della Crimea nella Federazione Russa, dove le sue preferenze si sono attestate al 90% dei votanti, la stessa percentuale della Cecenia. Con l’entrata della penisola nella federazione, Putin ha riottenuto lo status di superpotenza per la Russia. A favore dello Zar anche il buon andamento della guerra in Siria. Guerra, che prima del suo intervento, sembrava in stallo con una Siria divisa in tre parti: l’Isis al confine con l’Iraq, i ribelli a nord e i lealisti a sud. Adesso la situazione risulta sostanzialmente a favore delle forze fedeli ad Assad, che controllano la maggior parte del paese, dopo la sconfitta dell’Isis. Anche il recente avvelenamento dell’ex-spia del KGB avvenuto nel Regno Unito, ha influenzato la campagna elettorale. Il tentato omicidio,  ha portato al deterioramento delle relazioni tra Regno Unito e Russia, ritenuta la mandante. Questo evento, unito alle sanzioni economiche, non ha fatto altro che aumentare la già presente crisi d’accerchiamento. Con questo termine s’indica quella sensazione dei Russi d’esser circondati da nemici. Il termine è stato coniato con l’arrivo dei Bolscevichi al potere  e caratterizza  le relazioni internazionali della Russia dal 1917

Gli scenari del prossimo mandato di Putin

Nei prossimi sei anni, il presidente russo, dovrà affrontare lo scontro con gli Stati Uniti sul piano della nuova politica nucleare. Gli americani, sotto l’amministrazione Trump, hanno deciso di potenziare l’arsenale nucleare puntando su testate miniaturizzate, meno costose di quelle convenzionali. L’obiettivo è ridurre il raggio delle esplosioni e della ricaduta radioattiva, per permettere l’utilizzo delle testate  in contesti convenzionali. Questo darebbe nuovo credito alla deterrenza nucleare statunitense. Altra sfida per l’amministrazione Putin riguarderà la lotta alle sanzioni economiche. Se da una parte le sanzioni hanno facilitato la sua rielezione, da un altra strozzano l’economia, impedendogli di crescere. Anche il buon andamento delle relazioni con la Cina, importante player internazionale, non sono da sottovalutare. Per quello che riguarda la politica interna, lo Zar Putin, in questo mandato dovrà risolvere l’arretratezza economica del paese, ancora molto legata all’estrazione di gas e impermeabile alle innovazioni tecnologiche.

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *