Attualità, Politica

Il programma elettorale del centrodestra

Le principali iniziative della coalizione di centrodestra per le elezioni del 4 Marzo

In questa breve rubrica ci occuperemo dei principali partiti in lizza per Palazzo Chigi. Come non occuparsi per iniziare della coalizione di centrodestra, la favorita secondo gli ultimi sondaggi. Il centrodestra si presenta senza leader, lasciando la decisione al corpo elettorale. Da quanto si evince, detterà la linea di governo il partito che raccoglierà il più alto numero di preferenze all’interno della coalizione. Per chiarezza il centrodestra si presenta composto da: Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia-Unione di Centro.

Il programma

Il documento si presenta come un elenco molto schematico, suddiviso in 10 argomenti, ognuno dei quali contenente una serie di sottopunti. Il tutto è contenuto in una dozzina di pagine, con le firme dei leader in chiusura. Per semplicità riporterò i punti che credo siano i più importanti raggruppati per categorie.

Tasse

Argomento caro al centrodestra anche per questa tornata elettorale. Due le più importanti introduzioni, la Flat Tax e la no tax area. La Flat Tax è un’imposta unica sul reddito, dovrebbe essere al 15%, indipendentemente dal livello dello stesso. Questo ovviamente avvantaggia i redditi superiori hai trecento mila euro, ultimo scaglione per incremento delle tasse nell’attuale sistemazione. L’idea di questa tassa unica è favorire gli investimenti di questi redditi, utilizzandoli come motore per la crescita. Per quello che riguarda la no tax area, l’idea è di non tassare i redditi sotto una certa soglia. Chi farà parte di quest’area pagherà solamente le imposte indirette (vedi IVA).

Rapporto tra le istituzioni

Anche in quest’ambito ritornano gli “evergreen” del centrodestra, tra cui elezione diretta Presidente della Repubblica e la riforma dei rapporti centro-periferia, tanto cari alla Lega. Da non dimenticare la riduzione della presenza dello stato, nel più puro degli spiriti del liberalismo. Presente anche la proposta d’introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari e di rispetto del mandato degli elettori.

Politica estera

In generale il programma è europeista, con una richiesta di riforme della comunità e dei singoli trattati. Poi abbiamo la questione dei migranti, con l’obiettivo di tutelare i confini della nazione, rimpatriare i clandestini e stipulare accordi con i paesi dei migranti economici. Molto interessante è la presenza di un sottopunto che cita testualmente ”Piano Marshall per l’Africa”, sarebbe molto interessante poter approfondire tale argomento.

Welfare State

Per partire citerei l’azzeramento della legge Fornero (da sempre cavallo di battaglia della destra), l’ aumento delle pensioni minime, degli assegni familiari e delle pensioni per le mamme, l’incremento dei servizi sanitari e progetti per l’edilizia scolastica. Questi sono solo alcuni dei molti punti del programma per quello che riguarda l’intervento dello stato nella vita del cittadino. Molti punti mettono in primo piano gli anziani e le neomamme, più in generale c’è un chiaro riferimento alle famiglie con figli come soggetto centrale della proposta politica del centrodestra.

 

Conclusioni

Le pecche ci sono, quella che salta subito all’occhio è l’incongruenza tra aumento della spesa pubblica e introduzione di una tassa unica sul reddito. Per quanto mi riguarda la più pericolosa delle proposte è l’introduzione di un vincolo di mandato per i parlamentari, che causerebbe la fine del parlamentarismo, trasformando il sistema democratico in qualcos’altro.  Il programma risulta essere un buon compromesso tra le anime che compongono la coalizione, c’è da dire che non essendo un documento programmatico, il suo valore è indicativo. Sicuramente sarà valido fino al 4 Marzo, ma già dal 5 dello stesso mese potrebbe subire cambiamenti anche sostanziali.

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