Musica

Musica: il cantautore Francesco Mircoli racconta il suo nuovo album

“Di questa nave conosco stiva per stiva, dall’amplesso mondiale fino all’ansia cattiva. Mia madre ha paura non sia troppo tranquillo, voglio essere un suono e no uno stupido squillo”

Francesco Mircoli, cantautore della riviera marchigiana, classe ’85, lascia presto la carriera calcistica per dedicarsi alla musica, più incline alla sue emotività. Fonda il suo primo gruppo “I cavalli torti” e inizia a scrivere le sue prime canzoni (tra queste “Psicofarmaci”, ormai osannata durante i suoi concerti). Nel 2012 viene intervistato da Red Ronnie nel suo celebre programma RoxyBar e i suoi impegni aumentano. Si piazza due volte come finalista al Premio De André (nel 2014 e nel 2016) e apre il concerto come artista di spalla a molti volti noti: come i Marlene Kuntz, Teatro degli Orrori, Omar Pedrini, La Rua, Finley, Nobraino, Matthew Lee, Cosmo e Gianluca Grignani. Il suo pubblico aumenta e nel 2017 viene anche chiamato a suonare ad un dei festival più importanti delle Marche, “il May Day Festival” a Sant’Elpidio a Mare. è giunto quindi il momento di entrare in studio e registrare il suo nuovo lavoro, affidandosi al produttore marchigiano Enrico Tiberi. Il titolo del suo nuovo cd è “Vita, morte e… Mircoli” uscito il primo gennaio 2018 e anticipato il 30 dicembre dall’uscita del brano “Considerato”.

Vado a casa sua per intervistarlo e parlare un pò del suo lavoro. Mi apre la porta con la chitarra in mano e tra una domanda e l’altra improvvisiamo qualche brano al piano. Il giovane cantante, che in questa era 2.0 tiene ancora un diario segreto, è già all’opera per altre nuove canzoni anche con qualche costo umano.

Parlami di “Considerato”, il tuo primo singolo uscito su Youtube.

è un brano esistenziale. Non ha accezioni politiche ma è una sorta di resistenza verso il mondo degli adulti, di cui non si sente parte. è un mondo che mi limita e io cerco di difendere la mia creatività. è una canzone cinematografica che ragiona per scenari. C’è la voglia di crearsi la propria pelle senza prendere un pacchetto pre-confezionato. Bisogna vivere la propria vita e non quella degli altri. è una tipica canzone dopo una serata in riviera ma il giorno dopo la realtà…

“Vita, morte e… Mircoli”

è il lavoro che sognavo di fare da molto tempo. Parlo della provincia cardiopatica in cui vivo e all’interno di questo cd si possono trovare anche le persone che mi gravitano intorno negli ultimi due anni.

“La madam” è immediato, dov’è la critica?

è il non plus ultra della vanità, con cui non vai d’accordo. Rappresenta l’isola dei famosi. Sotto le lenzuola non funziona, è tutta tara e niente peso netto. Io parlo di un pubblico “privato e provato”, ovvero di una sfera emotiva e di coloro che vengono dalla provincia e vivono il loro vissuto.

“Aspettando un giovedì da copione in un posto che non offre emozione, chi ho in testa sei tu… Ti”

“Ti” nasce con la fine di una storia d’amore. Io ho sempre avuto storie serie e durature nonostante la mia fama di Don Giovanni. Questa canzone viene fuori dopo una chiacchierata con un amico e da un suo tatuaggio.. “Ti”. Credo sia il primo caso in cui viene fatto prima il tatuaggio e poi la canzone.

“Dov’è Luca?!”

Questa canzone l’ho scritta dopo la morte di due cari amici, entrambi di nome Luca. Mi sono chiesto “chissà dove sono ora” e poi nella canzone ci sono anche dei personaggi della vita quotidiana. Tocca anche la tematica dell’amore con i suoi lati negativi: “se sei stufa tornatene dai tuoi”. Questa tematica della conflittualità uomo-donna la ritroviamo anche in “Delusione numero 300”.

“Ho uno spicchio di cuore che batte a ritmo lento mancata comprensione fa male, in questa delusione numero trecento. Dolcezza c’è un problema comune malattia di cui non sono autoimmune, l’orgoglio è il tuo solo portento in questa delusione numero trecento.”

Questo è Francesco Mircoli che riesce a coniugare con credibilità la canzone d’autore e le varie sfaccettature del pop rock, proiettando con l’efficacia dei testi uno scenario ben preciso dove la provincia è il punto di partenza dei propri slanci emotivi. Questo è il suo primo album ufficiale, che ha tutte le carte per sfondare. I temi trattati sono la critica alla società, la provincia cardiopatica, le problematiche derivate dall’amore. Tanti i prossimi appuntamenti del cantautore marchigiano, tra i quali il 9 febbraio a Sant’Egidio alla Vibrata con “Gli amari”. Ad accompagnare Francesco Mircoli c’è la sua band formata da: Marco Raccichini (alla chitarra), Valerio Massetti (al basso), Mattia Cotechini (alla batteria) e Sasha Paolini (alle tastiere).

 

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