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Milan: addio Montella

Esonerato Vincenzo Montella, ecco Gattuso

Era nell’aria già da un po’ di tempo, ma nella mattinata di ieri è arrivata l’ufficialità: Vincenzo Montella non è più l’allenatore del Milan. La società rossonera, attraverso un tweet, ha comunicato l’esonero dell’allenatore campano. La squadra sarà affidata a Gennaro Gattuso, ex giocatore rossonero, emblema dell’era d’oro ed allenatore della Primavera. Una decisione difficile, ragionata e maturata nel corso del tempo quella presa dalla società milanista. Dopo l’ennesima prestazione non convincente della squadra nel pareggio interno contro il Torino, la dirigenza è tornata a percorrere la strada che sembrava aver abbandonato negli ultimi periodi e che ha finito per portare all’esonero di Montella. Niente più voli alla guida tecnica del Milan per l’aeroplanino. Questo esonero non è soltanto la conseguenza di un avvio di stagione molto faticoso, ma anche una chiara testimonianza di un amore mai sbocciato con Fassone e Mirabelli. Molto probabilmente, sin da questa estate, la nuova dirigenza rossonera non ha mai espresso una fiducia smisurata nei confronti del tecnico, preferendo magari altri profili da scegliere per l’inizio del nuovo progetto. Alla fine si decise di continuare con lo stesso allenatore, per dare una sorta di continuità ai buoni risultati ottenuti da Montella nella passata stagione, nonostante sulla panchina rimanesse una figura scelta dalla vecchia dirigenza. Da quel 28 giugno del 2016, giorno in cui si insediò sulla panchina del Milan, Montella, oltre ad aver conquistato la Supercoppa di Doha contro la Juventus, aveva anche riportato i rossoneri in Europa dopo tre anni e mezzo, centrando il sesto posto. Fresco di rinnovo e supportato da una campagna estiva sulla carta straordinaria ed entusiasmante, questa sembrava essere la vera stagione del riscatto milanista, quella in cui il Milan doveva tornare ad essere un vero protagonista del calcio italiano dopo tanti anni di assenza all’appello delle grandi. Fin qui le cose sono andate anni luce lontane da quelli che erano i progetti iniziali e da quello che l’eccessivo entusiasmo estivo aveva lasciato freneticamente auspicare. Adesso toccherà a Gattuso prendere in mano la situazione, risollevare l’ambiente e provare a salvare quella che potrebbe essere l’ennesima stagione buttata al vento, risalendo la classifica. Chiaro a tutti che è il Milan è distante dal livello di squadre come Napoli, Inter e Juve, ma sicuramente può giocare in maniera migliore di questa ed ottenere risultati diversi, visti i parecchi soldi spesi in estate e data la qualità della rosa.
Ecco che inizia l’era Gattuso, è il suo turno. Ringhio non ha la bacchetta magica, ma con il suo carattere grintoso può provare a trasmettere quel qualcosa in più all’ambiente per evitare un’altra stagione non da Milan.

 

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