Attualità

9 novembre 1989: la caduta del muro di Berlino

Sono passati già ventotto anni dalla caduta del muro di Berlino e dalla conseguente dissoluzione dell’Unione Sovietica e dalla vittoria degli Stati Uniti, che rimangono l’unica superpotenza mondiale. Ventotto anni in cui il rapporto tra Federazione russa, creatasi alla fine della guerra fredda, e il blocco occidentale, in particolar modo gli USA, continua ad avere attriti, arrivando in alcuni casi ad una vera e propria contrapposizione. Ad esempio la guerra in Iraq portata avanti dagli Stati Uniti e dai paesi alleati è stata fortemente osteggiata dalla Russia; così come per l’installazione di basi di difesa missilistica in Polonia ha visto l’opposizione della Russia.

Le sorti della guerra fredda

Blocco Occidentale vs. Blocco Orientale

Una volta conclusa la seconda guerra mondiale, la contrapposizione ideologica, politica e militare tra le due potenze principali vincitrici, Stati Uniti e Unione Sovietica, dà il via alla guerra fredda. Per quaranta anni vanno quindi a scontrarsi, però senza mai scoppiare in una vera e propria guerra, quelli che vengono denominati il “blocco occidentale”, formato dagli Stai Uniti e gli alleati della NATO, e il “blocco orientale”, composto dall’Unione Sovietica e gli alleati del Patto di Varsavia. Il simbolo della cortina di ferro, linea di divisione dell’Europa nelle due zone di influenza politica, fu il muro di Berlino. Il muro, fatto costruire il 13 agosto 1961 dalla Repubblica democratica tedesca, filosovietica, e abbattuto il 9 novembre 1989, circondava Berlino Ovest e la separava dalla Germania Est. Questa frontiera era fortificata militarmente e i dati ci riferiscono che circa centocinquanta persone sono state uccise dalla polizia della DDR mentre cercavano di attraversare il muro per raggiungere Berlino Ovest.

Ad ogni modo la guerra fredda vede la contrapposizione di due ideologie politico-economiche: la democrazia-capitalista da una parte e il totalitarismo-comunista dall’altra. Il conflitto tra i due blocchi si esprime in vari campi: militare, spaziale, tecnologico, sportivo. La corsa agli armamenti porta al miglioramento e rafforzamento delle armi di distruzione di massa, una delle preoccupazioni maggiori della guerra fredda, con l’auspicio, da entrambe le parti, che la loro esistenza fosse un deterrente sufficiente per impedire una guerra vera e propria. Allo stesso modo la corsa allo spazio rappresenta una sfida tra le due superpotenze per ottenere sempre maggiori successi spaziali nel lancio di missili, satelliti e nell’allunaggio. Se i sovietici sono i primi a inviare una cagnolina, Laika, nello spazio e un uomo, gli americani sono i primi a mettere a segno lo sbarco sulla Luna.

Dopo la caduta del muro di Berlino si gettano le basi per la riunificazione delle due Germanie, che avviene l’anno successivo. Nel 1991, sciolto il Patto di Varsavia, avviene la dissoluzione dello Stato Sovietico. Oggi sono ventotto anni dalla caduta del muro, ventotto anni in cui non c’è più la divisione tra est e ovest, e sono ventotto anni da quell’evento che ha sancito la fine del regime comunista.

 

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