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Il grande week-end del calcio italiano

Il grande week-end del calcio italiano offre big match e sorprese

Far finta che in questo grande week-end del calcio italiano non sia successo nulla significherebbe essere ciechi. Per carità, non che si voglia mettere sotto processo qualcuno ed emanare sentenze definitive, perché siamo ad ottobre ed il campionato è ancora molto lungo. Ma su ciò che è emerso da questa giornata di campionato qualche riflessione è lecito farla. Quello della Juventus è diventato un problema serio, al quale va trovata subito una soluzione, prima che sfoci in qualcosa di più grande ed irrimediabile. I cali di concentrazione non sono più una tantum, ma stanno diventando preoccupanti. Succede veramente qualcosa di strano: i bianconeri iniziano la partita con le loro certezze, facendo quello che sanno fare. Poi ad un certo punto si spegne la luce e da lì in avanti è buio totale. La squadra smette praticamente di giocare, si allunga, perde le distanze oltre alla concentrazione, il centrocampo sparisce, la difesa diventa piena di buchi e in fase offensiva mancano idee e movimento. Oltre a ciò, se si aggiunge anche un po’ di sfortuna (due legni colpiti da Dybala e Higuain) e lo spreco di occasioni clamorose, come il secondo rigore consecutivo sbagliato da Dybala, la situazione diventa non più controllabile. Due versioni completamente diverse e difficilmente spiegabili. Era successo a Cardiff, a Barcellona, continuando con Sassuolo e Bergamo e finendo con la partita di ieri. Nei primi dieci minuti della ripresa la Lazio ribalta la partita con il solito Immobile, diventato una certezza, così come lo è diventata la forza dei biancocelesti. In estate nessuno aveva mai prestato attenzione a questa squadra, ma ora la Lazio ne merita molta. Sta attraversando davvero un buon momento. Fisica, organizzata, compatta e cinica. Un lavoro impeccabile quello di Inzaghi, capace di espugnare l’Allianz Stadium dopo più di due anni. L’ultima partita persa in casa dalla Juventus risaliva ad agosto 2015, contro l’Udinese alla prima di campionato. Una sconfitta davvero pesante per gli uomini di Allegri, sia per il morale che per la classifica, visto che la stessa Lazio aggancia la Juve a diciannove punti e il fantastico Napoli di Sarri centra l’ottava vittoria di fila su otto partite di campionato, volando a più cinque. Un primo posto in classifica assolutamente meritato, non solo per la difficile vittoria in casa della Roma, ma per quanto mostrato fino a questo punto: nettamente la squadra più in forma (grazie anche alla buona preparazione atletica fatta in altura, senza perdere energie in giro per il mondo) e bella da vedere. All’Olimpico il Napoli affonda meno del solito, ha degli episodi a proprio favore, ma è quasi sempre in controllo della partita e del possesso palla. I partenopei stanno anche imparando a gestire il vantaggio, la manovra è fluida e piena di passaggi. I giocatori si trovano e si muovono che è una meraviglia.
Nel posticipo domenicale è l’Inter ad aggiudicarsi il derby di Milano, trascinata da una prova pazzesca del suo capitano Mauro Icardi. Una partita mozzafiato e ricca di colpi di scena. L’attaccante argentino consegna all’Inter il secondo posto con una tripletta. Il Milan gioca un brutto primo tempo, entra ed esce dalla partita più volte. Nella ripresa va meglio e in due occasioni riacciuffa la partita, prima con Suso e poi con Bonaventura, ma al novantesimo Icardi sentenzia su rigore.
Una giornata ricca di sorprese che porta tante novità anche guardando la classifica. E non c’è da dimenticare che la prossima settimana ci sarà Napoli-Inter, sfida al vertice. Un campionato un po’ particolare, nel quale conteranno moltissimo gli scontri diretti. E non abbiamo ancora visto niente…

 

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