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Diabolik il re del terrore

Il primo novembre 1962 usciva il primo albo di Diabolik, con il titolo “Il re del terrore”. Questo fumetto viene ideato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani, che scrivono i testi e si occupano della sceneggiatura. È il primo fumetto nero italiano che ribalta la morale in voga nei fumetti di quegli anni. Il male con tutto il suo fascino diventa il protagonista assoluto andando a scardinare quelli che erano i valori fondamentali: ovvero la ricerca del bene, la giustizia e la conseguente sconfitta del male.

Diabolik, abile ladro e assassino spietato, ci appare nel primo numero sotto l’identità di Walter Dorian; qui facciamo la conoscenza anche di Elisabeth Gay, prima ragazza di Diabolik, che nei numeri successivi, scoperta la seconda vita del suo compagno, lo denuncia all’ispettore Ginko. Nel terzo albo appare per la prima volta Eva Kant, quella che diventerà la compagna di tutta una vita per Diabolik. Già dal loro primo, casuale, incontro scoppia la passione tra i due e sarà proprio lei che riuscirà a salvare il ladro dalla ghigliottina e a far uccidere un suo sfiancante pretendente. Grazie a lei il carattere di Diabolik si ammorbidisce con il tempo e da feroce, crudele e cinico diventerà più umano e con una sua morale. Dal suo canto Eva, da compagna inizialmente sottomessa sarà man mano un’indispensabile complice su cui fare affidamento. Il suo personaggio inoltre è il primo personaggio donna che nel mondo del fumetto porta avanti i valori di emancipazione e indipendenza femminile.

« Ginko: “Noi stiamo per morire, e questo è il momento della verità. Diabolik, chi sei?”
Diabolik: “Non so chi sono!” »

Le origini del personaggio vengono svelate solamente nel fumetto numero 107 intitolato “Diabolik chi sei?”. Qui si racconta di come da piccolo, rimasto orfano in seguito ad un naufragio, viene allevato in un’isola abitata da soli criminali. Su quest’isola si aggirava una pantera nera di nome Diabolik, che spaventata gli abitanti e che era stata uccisa da King, il boss della banda criminale. Sarà proprio King, poco prima di morire, a battezzare il giovane con il nome di “Diabolik” in ricordo di quella pantera che seminava morte e terrore. Tra i gadget di Diabolik ci sono le maschere, che fabbrica lui, per poter assumere le identità delle altre persone; raramente usa armi da fuoco, infatti la sua arma preferita è il pugnale. Conosce tanti tipi di veleni e droghe e va in giro con una Jaguar E con installati dispositivi per seminari eventuali avversari.

Il successo di questo fu straordinario, tanto che i primi numeri sono ricercati dai collezionisti a prezzi esorbitanti. Dopo più di 800 numeri pubblicati, una trasposizione cinematografica e numerosi accessori, Diabolik continua ancora ad appassionare tanti giovani lettori.

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